ESTINZIONE ANTICIPATA PRESTITI: DIRITTO DEL CONSUMATORE AL RIMBORSO

ESTINZIONE ANTICIPATA PRESTITI: DIRITTO DEL CONSUMATORE AL RIMBORSO

La recente sentenza n. 263 della Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima la norma del governo Draghi contenuta nel decreto sostegni bis che limitava il diritto del consumatore a ricevere un rimborso maggiore in caso di estinzione anticipata dei prestiti. In sostanza, quindi, se il consumatore estingue anticipatamente il proprio debito, la banca o la finanziaria devono ridurre proporzionalmente tutti i costi sostenuti per accendere il contratto di finanziamento e rimborsare il cliente. Tale diritto era stato già sancito dalla Corte di Giustizia Europea nel 2019, ma le finanziarie avevano fatto opposizione al rimborso. La Corte Costituzionale adesso ha posto la parola fine alla questione e ha stabilito il diritto del consumatore a ricevere la restituzione di tutti i costi e commissioni addebitate in sede di stipula (comprese le commissioni di intermediazione) per tutti i contratti di finanziamento (cessioni, prestiti, mutui) stipulati dopo il 2010 ed estinti o rinnovati. Al consumatore basterà conservare copia della documentazione contrattuale e dell’estinzione per verificare l’entità effettiva del rimborso.

Di seguito il link della sentenza della Corte Costituzionale: https://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do?param_ecli=ECLI:IT:COST:2022:263

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