AZIONISTI BANCHE POPOLARI: RISPARMIO TRADITO E IL DIRITTO AL RISARCIMENTO

AZIONISTI BANCHE POPOLARI: RISPARMIO TRADITO E IL DIRITTO AL RISARCIMENTO

La questione del risparmio tradito nella vendita delle Azioni da parte delle Banche Popolari non quotate non cessa a diminuire su tutto il territorio nazionale ed anzi si fa sempre più aspra.

I risparmiatori traditi ovvero tutti quei risparmiatori che, fidandosi dei funzionari della propria banca, hanno investito rilevanti risparmi in titoli azionari illiquidi rimasti invendibili o il cui valore si è sensibilmente ridotto se non azzerato, sono sul piede di guerra in quanto, a detta loro, le Banche hanno messo a repentaglio il risparmio delle loro famiglie.

Per fare un piccolo excursus -che non vuole essere esaustivo-, negli ultimi anni, il mutamento della legislazione sulla negoziazione dei titoli azionari ha impedito alle Banche Popolari di riacquistare le proprie Azioni dai clienti. Questa circostanza unitamente alla carenza di informazioni fornite agli azionisti, hanno di fatto bloccato ai risparmiatori la possibilità di recuperare il capitale inizialmente investito, ponendo gli stessi inevitabilmente innanzi a drastiche perdite di capitale/liquidità. A partire dai noti casi di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza, il contenzioso in essere tra risparmiatori che chiedono di essere risarciti e le Banche è aumentato esponenzialmente sia dinanzi alle aule di Tribunale sia dinanzi all’Arbitro delle Controversie Finanziarie della Consob (di seguito il link). Innanzi a quest’ultimo organo, in effetti, si registrano numerose decisioni favorevoli per i consumatori. Purtroppo, però, occorre anche dire che le Banche condannate spesso non si sono conformate alle decisioni dell’Arbitro delle controversie bancarie, acuendo il malcontento dei risparmiatori.

Ciò che è accaduto nel resto d’Italia, ha interessato e interessa anche la Banca Agricola Popolare di Ragusa accusata dai risparmiatori di violare i doveri di informazione e adeguatezza sui titoli azionari venduti. Avverso la BaPR, e quindi in favore dei risparmiatori, si registrano importanti decisioni dell’Arbitro Finanziario, ma anche qui la Banca ragusana spesso non ha dato seguito alle decisioni di condanna al risarcimento. La nostra associazione, per il tramite dei propri legali, ha già avviato numerose procedure legali al fine di far ottenere ai risparmiatori il giusto risarcimento loro spettante e seguirà certamente gli sviluppi della vicenda.

https://www.acf.consob.it/

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